LA FUSIONE A CERA PERSA

UNA TECNICA ANTICA CHE E’ UTILIZZATA ANCORA

OGGI PER LA REALIZZAZIONE DI STATUE SACRE


Il bronzo per le sue proprietà, è stato, per lungo tempo, utilizzato, da parte dell’uomo, come materiale con cui produrre armi, suppellettili ed oggetti d’are. La sua scoperta risale a 1.200 anni fa,  in età del bronzo, appunto.

Il suo utilizzo per realizzare statue ci ha consentito di ammirare oggi meraviglie antiche di valore artistico inestimabile.Nello stampo in argilla sarà colato il bronzo fuso a 650°, che, dopo il raffreddamento, fornirà una copia fedele di

quanto era stato realizzato in cera con un livello di precisione che sfiora la perfezione. Il metodo di fusione a cera persa costituisce la tecnica utilizzata già in età classica e tramandata a noi da maestri artigiani.

La tecnica della FUSIONE A CERA PERSA consiste nella realizzazione di uno stampo su un modello di cera ricoperto di argilla.  L’involucro in argilla, opportunamente forato, consente la fuoriuscita della cera riscaldata.


 


Questa tecnica è riscontrabile in diverse statue in bronzo pervenute a noi dai tempi antichi. Un esempio su tutti è rappresentato dai Bronzi di Riace. Si tratta di due statue a grandezza uomo ritrovate nel 1972 nelle coste dello Ionio a circa 300 metri da Riace. La relativa semplicità non deve comunque sminuire un tipo di lavorazione che richiede

una maestria fuori dal comune ed esperienza artigiana tramandata da padre in figlio. Questo tipo di tecnica di fusione del bronzo è utilizzata nell’arte contemporanea. Statue sacre realizzate a Cera Persa vengono utilizzate per arredare Cappelle Funerarie, Chiese e luoghi sacri in genere.

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